sperimentazione PHP, tecnologia, Linux, retrogames, e pensieri sparsi

Talladega superspeedway casino

La gara Nascar di questa domenica è stata piena di adrenalina.

Per chi ha potuto seguirla già dai primi giri si poteva intuire come sarebbe andata a finire.
Dopo il primo grosso incidente che ha messo fuori gioco diversi piloti tra cui il grande Jeff Gordon, si è arrivati all’epilogo dell’ultima curva.

Per chi non conosce questo sport americano, magari avrà visto “Day of Thunder”, beh questa gara, per certi aspetti, è stata parecchio simile a quello che nella finzione del film si è cercati di ricreare.

Nel superspeedway di Talladega, Carl Edward (che era primo) se l’è vista brutta. Al’ultima curva il giovane Keselowski (che l’ho inseguiva) lo ha aiutato a “sbandare” con il tocco sul posteriore (simile a quello che fanno le auto della polizia per far sbandare i criminali).

Il tocco, se pur leggero ed anche grazie ad una “furbata” di Edward che cercava di chiudere la strada all’altro, ha generato un incidente spettacolare e spaventoso, che per fortuna non ha fatto nessun danno ai piloti.

La macchina di Edward ha preso letteralmente il volo e si e scontrata con una che lo seguiva. Successivamente ha sbattuto violentemente contro le protezioni della pista.
Questo scontro ha fatto staccare dei pezzi dalla macchina che hanno ferito leggermente alcuni spettatori.

Alla fine Edward, con le sue gambe, ha attraversato il traguardo, come per dire “sono arrivato lo stesso”.

Ecco il resoconto della gara da Speed TV, consigliato da vedere a chiunque ami gli sport motoristici:

http://www.speedtv.com/video/popup/?bcpid=1336737893&bclid=595223643&bctid=21108618001

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...
      vota su wikio      

Vulnerabilità XSS – gli errori di sicureza più comuni

Gli attacchi XSS (cross-site scripting) sono i più insidiosi ed anche i più comuni.

Che si usi PHP oppure qualsiasi altro linguaggio per sviluppare un sito web dinamico, bisogna stare particolarmente attenti a come si gestiscono i valori che ci arrivano tramite POST e GET.

Per XSS si intende una tecnica che, inviando dei valori particolari alla pagina web, è possibile istruire la pagina a fare cose non previste.
In questo modo è possibile superare le protezioni delle pagine ed eseguire qualsiasi azione all’insaputa di chi sta guardando la pagina.

Uno degli ultimi casi ha coinvolto myspace. Tramite XSS è stato possibile creare un worm che si autoreplicava nella pagine di chi visitava il profilo di un utente infettato.
La tecnica utilizzata era molto sofisticata perché tramite XSS, il worm riusciva a recuperare la session dell’utente loggato e, utilizzando le funzioni di myspace, installarsi automaticamente nel profilo dell’utente.

Uno degli errori più comuni che aprono le porte ad attacchi XSS è una scarsa cura dei parametri POST e GET.

Le regole fondamentali per un buon utilizzo dei parametri che riceviamo ad uno richiesta si possono elencare in:

- se il campo arriva solo da un form allora utilizza sempre e solo $_POST (mai $_GET oppure $_REQUEST) (attenzione è possibile creare un form che esegue una action GET)

- se il campo attiva solo tramite url allora utilizza sempre e solo $_GET (stesso ragionamento di sopra)

- se il campo può contenere solo un valore numerico allora normalizzalo tramite “intval” oppure “floatval”

- se devi visualizzare il campo nella pagina HTML, utilizza sempre “htmlspecialchars” in modo da codificare eventuali caratteri malevoli

- se utilizzi il valore del campo per comporre una query, quando stringa utilizzare sempre addslashes mentre se numero valgono le regole esposte sopra (p.e. intval)

- se il campo è una stringa su singola linea meglio togliere eventuali “\n” oppure “\r” con str_replace (per evitare un injection quando si invia una mail con questi valori)

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...
      vota su wikio      

Google: questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer

Un sabato di inverno come tanti altri, uggioso freddo e con il raffreddore. Ma quando non te l’aspetti ecco la sorpresa.

Oggi ora 15.50 (circa), ad ogni ricerca fatta con google tutti i  risultati risultano bloccati perché ritenuti dannosi.

Il problema coinvolgere non solo google.it, ma anche google.com e forse tutti i datacenter di google (dato che ho provare le ricerche anche sullo UK ed il risultato è lo stesso).

Perché il messaggio?

E’ già da parecchi anni che lo spider di google non si limita solamente ad indicizzare le pagine trovare ed a creare la cache per tutti i siti dell’interno universo internet. Ma inoltre “analizza” il contenuto per scovare eventuali siti infetti dai vari script che possono, potenzialmente, infettare direttamente il computer di chi visita il sito.

Per mitigare il problema, i siti ritenuti infetti, appaiono nei risultati delle ricerche con l’avviso “questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer”. E cliccando sul link proposto da google, non si viene portati sul sito ma su di una pagina che avverte del problema.

Oggi sembra che tutta internet risulti infetta (secondo loro) e per questo qualsiasi sito risulti dalla ricerca risulterà irraggiungibile cliccandosi sopra perché apparirà la pagina di avvertimento rischio potenziale.

La cosa ridicola che pure i siti di google risultano “potenzialmente pericolosi”.

Una gran bella brutta figura per il motore internet con la g maiuscola.

— Aggiornamento delle 18.39

Il problema sui risultati è stato risolto verso le 17.30. Dopo un po’ di tempo è apparsa la spiegazione sul blog di Google.
Il problema sembra essere nato per una errata interpretazione del file di aggiornamento ricevuto da StopBaware.org. Google utilizza quel file per ricevere un elenco aggiornato sui siti infetti.
L’importazione di oggi è andata male (sembra per un url con una barra di troppo) e Google ha fatto un ragionamento “all url has infected”.
Come tradizione americana vuole, anche se sul blog non c’è scritto, saranno saltate delle teste. (cmq dal tono usato Marissa Mayer e dal fatto che ha evidenziato “errore umano” qualcuno avrà sudato in queste ore di panico)

(l’immagine su google “che fa male” la lascio perché è molto bella)

Google nuoce al tuo computer

Google nuoce al tuo computer

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...
      vota su wikio      

Breaking News – Problemi con LLoogg, spesso il sito è irraggiungibile

Per chi non lo conoscesse, LLOOGG, si tratta di un ottimo servizio di statistiche italiano.

Il servizio offerto è diverso dati classici siti alla analytics, la filosofia di LLOOGG è “semplice è bello”.

Le statistiche sono visualizzate in modo sintentico, ma c’è tutto quello che serve per avere con un’occhiata l’idea se il sito piace.

Da un po’ di tempo il servizio è diventato instabile, con alcuni blackout.

In questi giorni la situazione è peggiorata.

Sfortunatamente ci sono poche notizie in rete sulla situazione di LLOOGG.

Uno dei pochi che ne parla è Cristiano Fino sul suo blog. (ecco il link http://www.cristianofino.net/post/Che-fine-ha-fatto-LLOOGG.aspx)

Io spero sia solo un periodo di aggiornamento e non uno strascico di questa crisi economica che inevitabilmente farà chiudere molti servizi gratis che non hanno un ritorno economico per chi li gestisce.

Aggiornamento del 25/01

Qui trovate il blog dell’autore di lloogg che spiega, visto il numero enorme degli utenti, che il server si pianta ormai spessissimo. Inoltre, per per fare in modo che il servizio si ripaghi da solo, trasformerà lloogg in un servizio a pagamento, lasciando cmq la possibilità di utilizzare un  limitatissimo account free.

http://zzimma.antirez.com/post/lloogg-disservizi-futuro.html

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...
      vota su wikio      

Creative Zen fa la musica più muu!

imageCose incredibili. Però è vero. La Creative produrrà i nuovi Zen Moo.

I primi lettori MP3 a forma di mucca.

Sicuramente anche in Italia avranno un grande successo di pubblico. Un pubblico trasversale (come si dice oggi) che va dal bambino fino all’adulto.

Se Creative avrà ragione presto altre società seguiranno il filone e ci troveremo con lettori MP3 dalle forme più disparate.

Un consiglio, non fate vedere troppo in giro questa notizia, sennò poi sarete costretti a dover cercare in giro lo Zen per regalarlo a Natale.

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...
      vota su wikio      

Hacked! un nuovo aggeggio per il geek che non vuole passare inosservato

Idea magnifica quella di Hacked! Attaccalo al portatile mentre lavorate in giro (treno/bar/mensa/sauna/bungee jumping/etc) e tutti ti guarderanno .

Ecco la foto, che descrive facilmente l’aggeggio.

hacked_648

Veramente di grande effetto avere ’sto cavetto penzolante dal portatile, con i cavi scoperti!

Chi vi vedrà penserà sicuramente ad una vendetta della vostra moglie/fidanzata/madre che non vi vuole vedere sempre "attaccati" al computer e per vendetta vi ha tagliato il cavo dell’hd portatile. (a me è successo)

Il "cavetto" hacked! è una grandiosa proposta di design di Windell Oskay. In realtà si tratta di una penna USB da 2GB camuffata da cavetto reciso. Utile e di effetto.

Notizia presa dal sito originale.

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (2 votes, average: 5.00 out of 5)
Loading ... Loading ...
      vota su wikio      

Chi ti frulla il tuo nuovo iPhone?

image Ormai è una tradizione, ed anche questa volta quel mito di Tom Dickson si è fiondato sul nuovo giocattolo della Apple, appena uscito nei negozi, per rispondere alla domanda che attanaglia migliaia di appassionati:

Will it blend?

Più o meno in italiano corrisponde a "si può frullare?" (anche se suona male).

Prima della risposta vi voglio descrivere di cosa sto parlando.

"Will it blend?" è una fortunatissima serie simil-viral iniziata tantissimi anni fa.

Tutto nasce dall’esigenza di pubblicizzare su internet un frullatore di grande potenza, il "magnifico" Total Blender.

Cosa si poteva fare? Il solito sito triste in cui si parlava delle solite cose e dicendo di essere meglio degli altri oppure provare sul campo la potenza del prodotto?

Beh, la risposta è stata, perché non far vedere che cosa si può frullare con il nostro frullatore, soprattutto se la roba frullata è roba non-convenzionale? (mica pensavate solo al frullato di banane?)

E tutto nasce da questa intuizione. Da quel momento sono stati prodotti dei video fenomenali in cui il presentatore (Tom Dickson) dimostra come frullare una lattina di coca (piena), oppure delle palline da ping pong. E soprattutto dopo la frullatura che cosa rimane. (e spesso il risultato è spaziale)

Tra le cose frullate dell’ultimo periodo troviamo: il Wiimote, la chitarra Guitar Hero, il DVD di GTA4.

Mentre l’ultima frullata l’hanno voluta dare al nuovo iphone. Ma, quasi fosse un rito, prima il mitico Tom è andato a farsi la fila, insieme agli altri fan della Apple, per accaparrarsi tra i primi il nuovo gingillo. (guardate cosa succede quando chiede l’iPhone ad una passante che lo riconosce!)

Una volta portato a casa l’iPhone, invece di coccolarlo lo infila nel frullatore.

Il risultato? Meglio che lo guardiate con i vostri occhi! (apple smoke)

Qui trovare il video della frullata dell’iPhone.

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 votes, average: 4.00 out of 5)
Loading ... Loading ...
      vota su wikio      

Mi trasferisco, il sito

Da oggi (12/07) ho trasferito il blog su di un altro provider. La cosa è praticamente "trasparente" in quanto ho attivato un plugin di Wordpress che redirige chi usa l’indirizzo vecchio in modo automatico a quello nuovo. (o chi arriva attraverso google & c.)

Il nuovo indirizzo è molto più semplice del precedente:

www.areaaperta.com

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...
      vota su wikio      

iPhone, l’applicazione che non deve mancare sul nostro telefonino Apple

imageE’ passata già una giornata da quando anche in Italia è possibile avere un iphone 3G.

Lascio i commenti sul prodotto a chi l’ha comprato. Sicuramente il classico HW da geek oltre che il fascino che "infonde" ogni prodotto targato Apple.

Ecco che su internet ho scovato l’applicazione che sicuramente ogni possessore di iPhone deve avere installata.

Credo che una volta provata non ne potrebbe più fare a meno.

La foto vi può già dare un’idea sulla qualità dell’applicazione che sfrutta appieno le caratteristiche del vostro melafonino.

Qui trovate il sito del creatore, con istruzioni e video dimostrativo. Il sito è in giapponese. (tradotto con google)

La notizia arriva da TokyoMango.

* sembra che in Giappone l’abaco sia ancora un strumento molto utilizzato ed apprezzato. (da noi un po’ meno)

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...
      vota su wikio      

Harddisk solidi, prestazioni e consumo di energia

image Da qualche giorno è apparsa una nuova recensione fatta da quei furboni di Tom’s Hardware che analizzano alcuni tra i migliori harddisk solidi (SDD) in circolazione.

Cosa sono gli SDD (harddisk solidi)?

Sono, sintetizzando, delle grosse memorie flash che fanno finta di essere degli HD. Infatti non hanno una presa di uscita USB, come le nostre penne, ma hanno gli attacchi SATA, in questo modo è possibile collegarli al computer ed usarli al posto dei classici harddisk meccanici (per il computer non fa differenza).

I vantaggi?
Sicuramente sono più piccoli, di base partono con le dimensioni da 2.5" (come gli HD per portatili), sono silenziosi (perché non ci sono parti meccaniche in movimento), scaldano pochissimo (se non quasi 0), seektime quasi immediati, ed inoltre consumano poco.

Beh quasi tutto vero, ma secondo la recensione apparsa su Tom’s HW, sembra proprio che il tanto decantato (dai produttori) risparmio energetico (e questo significa per i portatili maggior durata della batteria) sia in realtà una bufala.

Anche se non ci sono parti meccaniche, in realtà sembra che la tecnologia "scrivi e leggi" sulla memoria flash consumi addirittura di più di un harddisk classico.

La verità sta (forse) nel mezzo. Il consumo può dipendere molto da come viene utilizzata la memoria, ops intendo l’hardisk solido.
I numeri forniti dal test però danno l’impressione che usando un computer con HD classico, rispetto ad un’altro con HD solido, nel lungo periodo non ci siano differenze apprezzabili.

Questa "notizia" non dovrebbe però sconfortarci più di tanto perché l’utilizzo di HD solidi fornisce cmq innegabili vantaggi soprattutto quello di un bassissimo seektime (praticamente nullo, un rapporto di 1:100 rispetto ad un HD classico) e una velocità di trasferimento molto elevata (e spesso superiore ad un HD classico di dimensioni 2,5 pollici).

La recensione è molto interessante perchè mette a confronto 4 marche di HD solidi con un HD classico.

L’HD migliore (che vince in quasi tutte le prove) sembra essere il (solido) Memoright MR25.2 (nella prova hanno usato il modello da 32GB). Un ottimo modello SATA/150 che fornisce una velocità di lettura sequenziale (media) di oltre 123MB/s e 121MB/s in scrittura. (fantastico!)

Se vi siete soffermati sulle dimensioni, non avete letto male. C’è scritto 32GB e non 320GB.
Anche se ora siamo abituati, per gli HD, a parlare di tagli non inferiori ai 200GB, nel 2008 una dimensione di 32GB sembra un po’ ridicola.

Invece, quando si parla di HD solidi, i tagli sono ancora ridotti, uno dei tagli più grandi attualmente disponibili è quello da 256GB.
Il problema più grande di questi HD è dovuto al loro elevato costo, anzi per ora anche da ritenersi spropositato.

Per esempio l’HD usato nei test, il Memoright MR25.2 da 32GB, costa ben (valore convertito dal dollaro) 540 euro.

Considerando lo spazio necessario ad installare un sistema operativo Windows ed a mettere i soliti programmi per il lavoro, più qualche passatempo, si rischia di riempire in fretta l’HD.

Altro difetto di questa tecnologia riguarda la durata limitata sui cicli di ri-scrittura (scrivi-cancella-scrivi). Un tempo molto più corto rispetto a quello previsto per un HD classico. (sconsigliato se usate emule o altri programmi che usano in modo intensivo l’hd)

Non è ancora arrivato il tempo di buttare via i propri HD meccanici e cigolanti dalla finestra, perché, quella che è disponibile, si tratta per ora di una soluzione dedicata solo ad un utilizzo prettamente professionale.

Sicuramente lo sviluppo che verrà in questi anni renderà questa tecnologia molto più appetibile anche per l’utente normale e, quando si abbasseranno i prezzi, sostituiranno completamente gli hd meccanici (visti gli innumerevoli vantaggi).

Vi consiglio di leggere l’articolo su Tom’s Hardware.

Inoltre qualche informazione interessante sugli SSD da Wikipedia.

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 votes, average: 4.00 out of 5)
Loading ... Loading ...
      vota su wikio