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Hacked! un nuovo aggeggio per il geek che non vuole passare inosservato

Idea magnifica quella di Hacked! Attaccalo al portatile mentre lavorate in giro (treno/bar/mensa/sauna/bungee jumping/etc) e tutti ti guarderanno .

Ecco la foto, che descrive facilmente l’aggeggio.

hacked_648

Veramente di grande effetto avere ’sto cavetto penzolante dal portatile, con i cavi scoperti!

Chi vi vedrà penserà sicuramente ad una vendetta della vostra moglie/fidanzata/madre che non vi vuole vedere sempre "attaccati" al computer e per vendetta vi ha tagliato il cavo dell’hd portatile. (a me è successo)

Il "cavetto" hacked! è una grandiosa proposta di design di Windell Oskay. In realtà si tratta di una penna USB da 2GB camuffata da cavetto reciso. Utile e di effetto.

Notizia presa dal sito originale.

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Chi ti frulla il tuo nuovo iPhone?

image Ormai è una tradizione, ed anche questa volta quel mito di Tom Dickson si è fiondato sul nuovo giocattolo della Apple, appena uscito nei negozi, per rispondere alla domanda che attanaglia migliaia di appassionati:

Will it blend?

Più o meno in italiano corrisponde a "si può frullare?" (anche se suona male).

Prima della risposta vi voglio descrivere di cosa sto parlando.

"Will it blend?" è una fortunatissima serie simil-viral iniziata tantissimi anni fa.

Tutto nasce dall’esigenza di pubblicizzare su internet un frullatore di grande potenza, il "magnifico" Total Blender.

Cosa si poteva fare? Il solito sito triste in cui si parlava delle solite cose e dicendo di essere meglio degli altri oppure provare sul campo la potenza del prodotto?

Beh, la risposta è stata, perché non far vedere che cosa si può frullare con il nostro frullatore, soprattutto se la roba frullata è roba non-convenzionale? (mica pensavate solo al frullato di banane?)

E tutto nasce da questa intuizione. Da quel momento sono stati prodotti dei video fenomenali in cui il presentatore (Tom Dickson) dimostra come frullare una lattina di coca (piena), oppure delle palline da ping pong. E soprattutto dopo la frullatura che cosa rimane. (e spesso il risultato è spaziale)

Tra le cose frullate dell’ultimo periodo troviamo: il Wiimote, la chitarra Guitar Hero, il DVD di GTA4.

Mentre l’ultima frullata l’hanno voluta dare al nuovo iphone. Ma, quasi fosse un rito, prima il mitico Tom è andato a farsi la fila, insieme agli altri fan della Apple, per accaparrarsi tra i primi il nuovo gingillo. (guardate cosa succede quando chiede l’iPhone ad una passante che lo riconosce!)

Una volta portato a casa l’iPhone, invece di coccolarlo lo infila nel frullatore.

Il risultato? Meglio che lo guardiate con i vostri occhi! (apple smoke)

Qui trovare il video della frullata dell’iPhone.

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Mi trasferisco, il sito

Da oggi (12/07) ho trasferito il blog su di un altro provider. La cosa è praticamente "trasparente" in quanto ho attivato un plugin di Wordpress che redirige chi usa l’indirizzo vecchio in modo automatico a quello nuovo. (o chi arriva attraverso google & c.)

Il nuovo indirizzo è molto più semplice del precedente:

www.areaaperta.com

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iPhone, l’applicazione che non deve mancare sul nostro telefonino Apple

imageE’ passata già una giornata da quando anche in Italia è possibile avere un iphone 3G.

Lascio i commenti sul prodotto a chi l’ha comprato. Sicuramente il classico HW da geek oltre che il fascino che "infonde" ogni prodotto targato Apple.

Ecco che su internet ho scovato l’applicazione che sicuramente ogni possessore di iPhone deve avere installata.

Credo che una volta provata non ne potrebbe più fare a meno.

La foto vi può già dare un’idea sulla qualità dell’applicazione che sfrutta appieno le caratteristiche del vostro melafonino.

Qui trovate il sito del creatore, con istruzioni e video dimostrativo. Il sito è in giapponese. (tradotto con google)

La notizia arriva da TokyoMango.

* sembra che in Giappone l’abaco sia ancora un strumento molto utilizzato ed apprezzato. (da noi un po’ meno)

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Harddisk solidi, prestazioni e consumo di energia

image Da qualche giorno è apparsa una nuova recensione fatta da quei furboni di Tom’s Hardware che analizzano alcuni tra i migliori harddisk solidi (SDD) in circolazione.

Cosa sono gli SDD (harddisk solidi)?

Sono, sintetizzando, delle grosse memorie flash che fanno finta di essere degli HD. Infatti non hanno una presa di uscita USB, come le nostre penne, ma hanno gli attacchi SATA, in questo modo è possibile collegarli al computer ed usarli al posto dei classici harddisk meccanici (per il computer non fa differenza).

I vantaggi?
Sicuramente sono più piccoli, di base partono con le dimensioni da 2.5" (come gli HD per portatili), sono silenziosi (perché non ci sono parti meccaniche in movimento), scaldano pochissimo (se non quasi 0), seektime quasi immediati, ed inoltre consumano poco.

Beh quasi tutto vero, ma secondo la recensione apparsa su Tom’s HW, sembra proprio che il tanto decantato (dai produttori) risparmio energetico (e questo significa per i portatili maggior durata della batteria) sia in realtà una bufala.

Anche se non ci sono parti meccaniche, in realtà sembra che la tecnologia "scrivi e leggi" sulla memoria flash consumi addirittura di più di un harddisk classico.

La verità sta (forse) nel mezzo. Il consumo può dipendere molto da come viene utilizzata la memoria, ops intendo l’hardisk solido.
I numeri forniti dal test però danno l’impressione che usando un computer con HD classico, rispetto ad un’altro con HD solido, nel lungo periodo non ci siano differenze apprezzabili.

Questa "notizia" non dovrebbe però sconfortarci più di tanto perché l’utilizzo di HD solidi fornisce cmq innegabili vantaggi soprattutto quello di un bassissimo seektime (praticamente nullo, un rapporto di 1:100 rispetto ad un HD classico) e una velocità di trasferimento molto elevata (e spesso superiore ad un HD classico di dimensioni 2,5 pollici).

La recensione è molto interessante perchè mette a confronto 4 marche di HD solidi con un HD classico.

L’HD migliore (che vince in quasi tutte le prove) sembra essere il (solido) Memoright MR25.2 (nella prova hanno usato il modello da 32GB). Un ottimo modello SATA/150 che fornisce una velocità di lettura sequenziale (media) di oltre 123MB/s e 121MB/s in scrittura. (fantastico!)

Se vi siete soffermati sulle dimensioni, non avete letto male. C’è scritto 32GB e non 320GB.
Anche se ora siamo abituati, per gli HD, a parlare di tagli non inferiori ai 200GB, nel 2008 una dimensione di 32GB sembra un po’ ridicola.

Invece, quando si parla di HD solidi, i tagli sono ancora ridotti, uno dei tagli più grandi attualmente disponibili è quello da 256GB.
Il problema più grande di questi HD è dovuto al loro elevato costo, anzi per ora anche da ritenersi spropositato.

Per esempio l’HD usato nei test, il Memoright MR25.2 da 32GB, costa ben (valore convertito dal dollaro) 540 euro.

Considerando lo spazio necessario ad installare un sistema operativo Windows ed a mettere i soliti programmi per il lavoro, più qualche passatempo, si rischia di riempire in fretta l’HD.

Altro difetto di questa tecnologia riguarda la durata limitata sui cicli di ri-scrittura (scrivi-cancella-scrivi). Un tempo molto più corto rispetto a quello previsto per un HD classico. (sconsigliato se usate emule o altri programmi che usano in modo intensivo l’hd)

Non è ancora arrivato il tempo di buttare via i propri HD meccanici e cigolanti dalla finestra, perché, quella che è disponibile, si tratta per ora di una soluzione dedicata solo ad un utilizzo prettamente professionale.

Sicuramente lo sviluppo che verrà in questi anni renderà questa tecnologia molto più appetibile anche per l’utente normale e, quando si abbasseranno i prezzi, sostituiranno completamente gli hd meccanici (visti gli innumerevoli vantaggi).

Vi consiglio di leggere l’articolo su Tom’s Hardware.

Inoltre qualche informazione interessante sugli SSD da Wikipedia.

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Problemi di Windows Update dopo aver aggiornato XP al SP3?

windows xp sp3 Mi è capitato di verificare un problema con un PC dove era stato installato Windows XP ed aggiornato al Service Pack 3.

Da quel momento non era più possibile aggiornare il sistema con le nuove patch e qualsiasi tentativo di usare Windows Update, dopo un po’ che il computer ravava, portava inesorabilmente ad un errore.
Non era possibile neanche installare Internet Explorer 7 e Windows Mediaplayer 11.

Come al solito l’errore (fornito dal sistema) era incomprensibile, l’unica soluzione che dava la micro$oft era quella di ritentare con l’aggiornamento e magari provare a riavviare il computer.

Tralasciando questa metodologia spiccia ho provato a cercare su internet se il problema era "condiviso" con altri.
In effetti si trattava di un problema che ha colpito parecchie persone.

La soluzione è abbastanza semplice, una volta capito il problema. Nasce tutto da un probabile "dimenticanza" del sistema di installazione del service pack.
Alcune DLL, proprio quelle riferite a Windows Update, non risultano correttamente registrate e così non funziona più l’aggiornamento.

Attenzione la soluzione proposta richiede l’utilizzo di funzioni per la gestione dei servizi di sistema e delle DLL, continuate solo se sapete bene cosa state facendo ed a quali rischi state andando incontro. Queste operazioni potrebbero anche arrecare danni al sistema operativo del vostro computer, rendendo così il computer inutilizzabile. Non date a me la responsabilità nel caso non vi parta più il computer. Piuttosto, se avete paura di fare danni, non fate nulla.

Per risolvere bisogna registrare a mano le DLL, con la seguente procedura:

net stop wuauserv
regsvr32 wuapi.dll
regsvr32 wuaueng.dll
regsvr32 wuaueng1.dll
regsvr32 wucltui.dll
regsvr32 wups.dll
regsvr32 wups2.dll
regsvr32 wuweb.dll
net start wuauserv

 

Ricordo, che se non sapete come eseguire le istruzioni che vi ho proposto, significa che avete bisogno di aiuto da qualcuno più esperto, prima di fare casini con il sistema chiedete.

Appena finita l’operazione di "ri-registrazione" delle DLL potete subito utilizzare Windows Update.

Rigranzio Josh per aver trovato questa soluzione.

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Scarica Firefox 3, o forse no? Oggi è il giorno del record!

imageE’ stato annunciato già da diverso tempo e tutta la comunità, quella che è in eterna lotta con Micro$oft ha appoggiato con favore l’iniziativa di Mozilla.

Ottenere in un unico giorno il numero più grande di download per un unico programma, e che programma! Stiamo parlando della nuova versione di Firefox la versione 3.

Versione tanto attesa perché finalmente dovrebbe risolvere tutti i problemi della precedente versione 2, soprattutto la velocità e l’occupazione di memoria.

Era tutto pronto, sul sito capeggiava la scritta: "sarà rilasciato il 17 giungo".

Tutti pronti, ma ancora oggi (alle 9.25) non si può scaricare.

Attualmente se si va sulla pagina dell’evento e si preme download ci ritroviamo ancora con la versione 2.

Anche se un po’ nascosta finalmente si trova la spiegazione. Si può cliccare sugli "Upcoming events" oppure entrando sul canale twitter dell’evento.

La spiegazione è semplice. Quelli di mozilla hanno deciso di far iniziare i download dalle 10 am con fuso orario del Pacifico, e per fortuna per non far nascere un totolotto sulla conversione dei fusi orari hanno creato una tabella con gli orari di ogni stato, in modo da evitare confusione.

Di solito questo genere di evento partono sempre dalle 00.00 di notte, rimane un po’ l’amaro in bocca perché la spiegazione sull’orario è stata fatta molto in ritardo solo dopo che molti navigatori si sono lamentanti della mancanza del link.

La mancanza di comunicazione, si tratta di una scelta piuttosto infelice, che di solito non ci si aspetta da società orientate all’open-source.

Probabilmente la scelta non è stata nemmeno colpa loro forse, per poter registrare il record, hanno subito l’imposizione dell’orario da parte dei giudici del Guiness. (ma non c’è spiegazione ufficiale)

Cmq non ci resta che aspettare le 19, anche se in Italia non ci sarà nessuno al computer dato che in TV c’è la mini-finale di sopravvivenza tra Italia e Francia per gli Europei 2008.

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Chi deve comprare un antivirus? AntiVir lo sa!

Uso ormai da tanto tempo AntiVir dell’Avira, un ottimo antivirus che per uso personale è gratuito. Tra le sue caratteristiche spiccano l’elevato numero di virus, worm ed altri programmi malevoli individuati (anche se con alcuni falsi-positivi) ed una velocità di scansione molto buona, questo è un bene perchè così non appesantisce troppo il computer. (chi ha Norton sa cosa intendo)

Ad ogni aggiornamento, ed oramai sono abituato,  l’antivirus si fa autopubblicità: "essì sono gratis, ma se mi vuoi comprare questo mi fa piacere"
E di aggiornamenti ne arrivano praticamente 1 al giorno.

La pubblicità non invita solo all’acquisto ma pubblicizza la versione "premium" che contiene la protezione mail, l’antispaware ed altre protezioni.

La pubblicità di oggi (trovate l”immagine qui sotto) invita (secondo me) all’acquisto una categoria specifica di utenti.

image

 

Tanto per giocare, provo a fare una analisi sulla "confezione", che sembra richiamare l’attenzione di tutti i signori di 50+ anni che lavorano, probabilmente, in un ambiente professionale (ufficio) o comunque dei professionisti anche autonomi che usano il computer per lavoro (questo è una conseguenza in quanto è praticamente impossibile trovare ancora un lavoro in cui vai vestito elegante e non usi almeno il computer per le email).
Mancano però qualsiasi elemento di "tecnologia" come un telefonino o un portatile. Inoltre il signore ha un espressione come di sollievo e la postura (a me) trasmette un senso di "arrendevolezza" (braccia a penzoloni e spalle basse) a qualcosa che per lui è troppo gravoso o un peso di cui non vuole farsi carico.

Il messaggio che sembra trasparire è: "tu che, magari ci hai provato, ma che alla fine del computer non ci capisci molto e soprattutto hai già beccato un virus, ora ci siamo noi, installa il nostro programma che ti togliamo la fatica di dover pensare alla protezione del tuo computer".

Sarebbe la prima volta che vedo un metodo così su di una "scatola" (anche virtuale) di un antivirus. L’unica scatola con il "faccione" che ricordi è quella del Norton, dove però lì era presente il mitico dottore, antisignano di Giovanni Rana e dei suoi discepoli.

Inoltre, aggiungo io, potrebbe anche essere un modo di vendere di più, puntando ad un pubblico "maturo" e cosciente che per ottenere un "servizio" (la protezione del computer) è necessario pagare (anche se scritto così sembra parli del "pizzo"). Sicuramente un pubblico lontano dalla logica dei "ragazzini" abituati ai p2p dove tutto è gratis. (generalizzando, ovviamente)

Da notare che la versione "Security Suite", in pratica con l’aggiunta dell’antivirus, ha sulla "scatola" un tipo dall’atteggiamento più sgamato, mano in tasto e più giovane. In questo caso il messaggio sembra: "tu che sai quello che vuoi allora prendi noi". (molto più classico)

Cmq se cercato un buon antivirus per il vostro computer di casa vi consiglio l’Antivir di Avira.

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Hokuto no Ken - Ken Shiro il gioco in flash sul web

image Un cartone giappo che conoscono praticamente tutti. Trasmesso ininterrottamente per anni su Italia7 ha fatto la storia a cavallo degli anni 90.

Hokuto no Ken, qui in Italia conosciuto come "Ken il guerriero" è una serie incentrata sulla storia travagliata di un ragazzo, allevato nella prestigiosa e secolare scuola Hokuto (di combattimento), la parola giapponese è la corrispondente del nostro Grande Carro, le 7 stelle più conosciute che fanno parte della costellazione dell’Orsa Maggiore.

Grazie a Sander di Retrofollie a scoperto un gioco fenomenale di Ken Shiro fatto in flash e da giocare completamente online.

Si tratta di un gioco, in stile Street Fighter, realizzato veramente molto bene, la grafica è molto curata e ricalca alla perfezione i personaggi della serie tv. Forse un po’ difficile, ma con la possibilità di scegliere tra un sacco di personaggi, ed ognuno con le sue mosse speciali, lo rende longevo ed interessante. Inoltre il gioco è accompagnato da tutte le musiche originali della serie.

Questo è il link alla pagina del gioco.

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Per gli appassionati di Ken Shiro, ho trovato una news sul sito della Yamato Video, in cui si annuncia l’arrivo nelle sale cinematografiche italiane di uno dei nuovi film realizzati per il 25o anniversario del manga (iniziato nel 1983). Maggiori info sul sito della Yamato Video.

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Perché Google ha cambiato icona. Ora si pente e chiede aiuto alla comunità?

Ormai è un po’ di tempo da quando "magicamente" google ha deciso di cambiare l’icona ed io, come tutti noi, me la sono ritrovata automaticamente sul browser.

Ma appena l’ho vista ci ho messo qualche secondo prima di riassociarla a google e soprattutto a capire cosa fosse.

A mio parere è una brutta favicon. In pratica loro, invece di usare la big G di una volta, hanno preferito usare la g in corsivo (la 4a lettera del logo.
Alla fine il risultato è stato quello di avere una sorta di lettera sghemba poco riconoscibile da sola (invece la favicon dovrebbe servire proprio a richiamare subito alla mente il sito), per via degli occhielli che la rendono simile (se uno non ci fa attenzione) alla f corsiva (scritta in modo stiloso) oppure ad un otto tutto storto (con il mal di schiena?)

Beh non mi piace, e neanche una buona parte di internet la trova bella.

Nella rete, appena è stata cambiata la favicon, è subito scattato un proliferare da parte dei blogger sulle motivazione che avevano portato a questa scelta. Forse google si apprestava a cambiare completamente la grafica del sito, oppure erano previste novità tecnologiche ed altre pensate più o meno credibili.

Ma la risposta si trova sul blog ufficiale della G, con un post della Mayer (vice-presidentessa prodotti per la ricerca e "servizi" per gli utenti aka user experience) si viene a scoprire che in googleplex era scattato da diverso tempo una ricerca al rinnovo dell’icona. (la favicon vecchia ha già 8 anni e mezzo!)
I motivi principali di questo cambiamento erano quelli di poter trovare l’icona giusta per ogni nuovo media su cui ora si possa consultare google. Un icona per il browser, un’icona per l’IPhone ed un’altra per gli altri dispositivi mobili.

image

Sempre dal post si scopre che la favicon che ora vediamo su google è stata selezionata tra oltre 300 proposte. (che potete trovare sul blog)

Cmq alla fine del post scrive (traduzione libera): "…noi apprezziamo i vostri suggerimenti, e se avete qualche idea da proporci, ti chiediamo di spedircela…"

Questa è solo una mia opinione, ma ho il dubbio che a googleplex si siano accorti che la favicon non ha trovato l’apprezzamento della rete ed ora vogliano provare a vedere se ci sono altre proposte magari più "popolari".

Beh non siamo ormai in pieno periodo 2.0? Giusto usare la rete secondo la sua vocazione principale: "network collaborativo"

Se anche voi avete una vena creativa potete cimentarvi nel creare una favicon per google, ma come scrivono loro senza alcuna garanzia e senza che ci sia nessun premio in palio. (forse il "vincitore" otterrà una stretta di mano da Page <- questa è inventata)

Ricordate che secondo le loro indicazioni la favicon deve essere 16×16, è richiesto di inserire almeno una lettera del logo, utilizzare i colori principali del logo (magari scartando il giallo che si vede poco ed il rosso che evoca "errore"), e soprattutto l’icona deve essere progettata perché si veda bene su più dispositivi. (anche se lavorando a 16×16 pixel la vedo una richiesta po’ assurda, ma google è sempre google)

Io, preso dalla spirito di provarci ho realizzato due icone, voi che cosa ne pensate?

image

Se anche voi avete manie di icon designer allora inviate le vostre favicon a google.

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