Harddisk solidi, prestazioni e consumo di energia
Da qualche giorno è apparsa una nuova recensione fatta da quei furboni di Tom’s Hardware che analizzano alcuni tra i migliori harddisk solidi (SDD) in circolazione.
Cosa sono gli SDD (harddisk solidi)?
Sono, sintetizzando, delle grosse memorie flash che fanno finta di essere degli HD. Infatti non hanno una presa di uscita USB, come le nostre penne, ma hanno gli attacchi SATA, in questo modo è possibile collegarli al computer ed usarli al posto dei classici harddisk meccanici (per il computer non fa differenza).
I vantaggi?
Sicuramente sono più piccoli, di base partono con le dimensioni da 2.5" (come gli HD per portatili), sono silenziosi (perché non ci sono parti meccaniche in movimento), scaldano pochissimo (se non quasi 0), seektime quasi immediati, ed inoltre consumano poco.
Beh quasi tutto vero, ma secondo la recensione apparsa su Tom’s HW, sembra proprio che il tanto decantato (dai produttori) risparmio energetico (e questo significa per i portatili maggior durata della batteria) sia in realtà una bufala.
Anche se non ci sono parti meccaniche, in realtà sembra che la tecnologia "scrivi e leggi" sulla memoria flash consumi addirittura di più di un harddisk classico.
La verità sta (forse) nel mezzo. Il consumo può dipendere molto da come viene utilizzata la memoria, ops intendo l’hardisk solido.
I numeri forniti dal test però danno l’impressione che usando un computer con HD classico, rispetto ad un’altro con HD solido, nel lungo periodo non ci siano differenze apprezzabili.
Questa "notizia" non dovrebbe però sconfortarci più di tanto perché l’utilizzo di HD solidi fornisce cmq innegabili vantaggi soprattutto quello di un bassissimo seektime (praticamente nullo, un rapporto di 1:100 rispetto ad un HD classico) e una velocità di trasferimento molto elevata (e spesso superiore ad un HD classico di dimensioni 2,5 pollici).
La recensione è molto interessante perchè mette a confronto 4 marche di HD solidi con un HD classico.
L’HD migliore (che vince in quasi tutte le prove) sembra essere il (solido) Memoright MR25.2 (nella prova hanno usato il modello da 32GB). Un ottimo modello SATA/150 che fornisce una velocità di lettura sequenziale (media) di oltre 123MB/s e 121MB/s in scrittura. (fantastico!)
Se vi siete soffermati sulle dimensioni, non avete letto male. C’è scritto 32GB e non 320GB.
Anche se ora siamo abituati, per gli HD, a parlare di tagli non inferiori ai 200GB, nel 2008 una dimensione di 32GB sembra un po’ ridicola.
Invece, quando si parla di HD solidi, i tagli sono ancora ridotti, uno dei tagli più grandi attualmente disponibili è quello da 256GB.
Il problema più grande di questi HD è dovuto al loro elevato costo, anzi per ora anche da ritenersi spropositato.
Per esempio l’HD usato nei test, il Memoright MR25.2 da 32GB, costa ben (valore convertito dal dollaro) 540 euro.
Considerando lo spazio necessario ad installare un sistema operativo Windows ed a mettere i soliti programmi per il lavoro, più qualche passatempo, si rischia di riempire in fretta l’HD.
Altro difetto di questa tecnologia riguarda la durata limitata sui cicli di ri-scrittura (scrivi-cancella-scrivi). Un tempo molto più corto rispetto a quello previsto per un HD classico. (sconsigliato se usate emule o altri programmi che usano in modo intensivo l’hd)
Non è ancora arrivato il tempo di buttare via i propri HD meccanici e cigolanti dalla finestra, perché, quella che è disponibile, si tratta per ora di una soluzione dedicata solo ad un utilizzo prettamente professionale.
Sicuramente lo sviluppo che verrà in questi anni renderà questa tecnologia molto più appetibile anche per l’utente normale e, quando si abbasseranno i prezzi, sostituiranno completamente gli hd meccanici (visti gli innumerevoli vantaggi).
Vi consiglio di leggere l’articolo su Tom’s Hardware.
Inoltre qualche informazione interessante sugli SSD da Wikipedia.
Posted: July 3rd, 2008 under desktop, flash, futuro, sistemista, tecnologia.
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